«Piccolo corpo», un’intensa opera prima italiana

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Tra le novità della settimana c’è l’interessante esordio di Laura Samani, selezionato alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes. In sala anche «Assassinio sul Nilo» di Kenneth Branagh

Ci sono esordi italiani di cui si parla poco e che invece meritano una certa attenzione, spesso molto più di altre pellicole di casa nostra che promettono molto in termini mediatici e che invece risultano convenzionali e banalissime: fa parte della prima categoria «Piccolo corpo», interessante opera prima di Laura Samani, regista triestina classe 1989, passata al lungometraggio di finzione dopo aver esordito con alcuni corti e documentari.

Selezionato in diverse kermesse importanti (dalla Semaine de la Critique del Festival di Cannes al Torino Film Festival), «Piccolo corpo» è un film ambientato all’inizio del secolo scorso che vede protagonista Agata, una ragazza che dà alla luce una bambina nata morta. Secondo la tradizione cattolica, la bambina non può essere battezzata e la sua anima è condannata rimanere nel Limbo. Agata sente però parlare di un luogo in montagna, dove i neonati vengono riportati in vita per un solo respiro, per battezzarli e salvare la loro anima: intraprende così questo viaggio, con il corpicino della figlia nascosto, che le farà incontrare un ragazzo misterioso e solitario, pronto ad aiutarla.Bastano poche righe del soggetto per accorgersi della particolarità narrativa di questo film, piccolo come produzione ma ricco di idee, che ci trasporta in un’altra epoca per metterci di fronte agli occhi un’avventurosa odissea che ha come ultima destinazione un possibile miracolo.

Lo si può leggere come un racconto di formazione, come un film spirituale o come una pellicola che ragiona sul corpo femminile: l’esordio di Laura Samani è tutto questo e, nonostante ci sia qualche passaggio un po’ acerbo, riesce a colpire nel segno.Con una forte impronta di realismo (anche per la scelta di attori non professionisti e per l’uso del dialetto), la regista offre inoltre una serie di belle immagini che mettono in relazione e contrapposizione gli esseri umani e l’ambiente circostante: sono diversi i passaggi che si concentrano su luoghi tanto affascinanti quanto ostici che la giovane e determinata protagonista deve attraversare.