Roma, questi prestigiosi edifici furono venduti per pagare le Torri Parnassi

Roma, questi prestigiosi edifici furono venduti per pagare le Torri Parnassi

Un viaggio tra le strade più belle di Roma, tra gli edifici più preziosi del centro storico e non solo: da via delle Albero di cannella, Che è dietro di lui Venice Square, Perché Villa PamphiliDare Bailey Square un’ Trastevere Anche la stazione di polizia “Frignani”, il posto più bello, è nella piazza San Lorenzo in LucinaAnche in Piazza del Popolo. E ancora: attraverso i Prefetti fino a Cavour, attraverso Luisa di Savoia fino a Trionfale, anche via Appia. E il una cartina La proprietà che l’ex provincia di Roma ha raccolto per la prima volta in una scatola e poi venduta per saldare un debito sorprendente derivante da un accordo fallimentare: l’acquisto di un edificio di 32 piani che doveva essere un posto unico, ma era sempre inutilizzabile, è stata costruita nell’area dell’Eur Castellaccio sul territorio di Luca Barnassi, Uomo d’affari sotto processo per associazione criminale e corruzione allo Stadio della Roma. Una storia che il procuratore sta indagando e che, secondo la Corte dei conti del Lazio, investe 90 milioni di euro nelle casse pubbliche.

Roma, Palazzo Provinciale: danni da 90 milioni. Il tribunale dei revisori chiude le indagini su Raji e Zingaretti e altri 35

la lista

I giudici contabili possono richiedere il numero a 37 tra politici, tecnici, dirigenti e amministratori locali: in questi giorni tutti sono stati raggiunti con l’invito alla franchigia, che equivale alla notifica della conclusione delle indagini. Tra questi c’è il sindaco Virginia Raji – a capo del comune e quindi della capitale – e a capo del distretto, Nicola ZingaritiSegretario del Partito Democratico. Nella lista ci sono anche ex consulenti, attuali rappresentanti e tecnici. Per un’ora Massimo Laslavia, Il proprietario del file, il danno ai fondi pubblici è enorme: la Barnassi Tower è stata acquistata nel 2012, al prezzo di circa 263 milioni di euro, creando un fondo triennale presso Bnp Paribas. Uno strumento finanziario identificato dalla Guardia di Finanza come “complesso e costoso” che avrebbe potuto essere gestito in un conflitto di interessi dalla stessa società di gestione patrimoniale – ragionieri e membri del consiglio di amministrazione sono stati invitati allo sconto – che era controllata dalla Torre Parnassi. Anche le prestigiose proprietà metropolitane sono state incluse nello stesso fondo per garantire il prezzo finale.

Saldo finanziario

I problemi sono iniziati immediatamente: dal momento della fondazione, si sarebbe potuto generare un enorme squilibrio finanziario, che non sarebbe mai stato bilanciato e gradualmente compensato dalla vendita di edifici pubblici all’asta, che non era ancora terminata. Gli immobili sono confluiti nella scatola per circa venti in totale. Alla fine del contratto – che è esteso fino al 31 dicembre 2020 – il resto dei contratti sarà probabilmente messo all’asta per ripagare il debito.


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