triangolo egizio

Il Triangolo Egizio di Napoli.

In un luogo, distinto, nella città di Napoli esiste un triangolo geografico che da origine ad un centro energetico che parte da tre punti: il Convento di San Domenico, la statua del Nilo a Piazz.ta Nilo e il Palazzo Di Sangro (Cappella di San Severo) .Qui possono accadere fatti inspiegabili per gli ignari, ma non per le persone particolarmente sensibili. Infatti, aleggia in quei luoghi un’energia “ArcanA” che è attiva di giorno e di notte e la sua essenza è perennemente attiva. Essa risale alla notte dei tempi ed è legata a una tradizione di tipo Egizio i quali la “sfruttavano” per fini pratici e curativi. Quest’energia occulta impregna quel luogo e lo consacra a “Luogo di Potere”.

Esiste una testimonianza scientifica su quel “Potere”, infatti, circa quarant’anni fa’ un gruppo di scienziati tedeschi, approfondendo degli studi sulla Geologia della Terra, scoprirono che questa è attraversata da una fitta rete di raggi di perturbazione cosmo tellurica. I cosiddetti raggi di “H” dal nome dello scopritore Hartmann, questa rete è composta da linee invisibili ma nel contempo misurabili, conosciute anche come le Lieux-dits, linee sincroniche che rappresentano dei grandi fiumi di energia che circondano il nostro pianeta e lo collegano all’Universo.

Triangolo egizio

Triangolo egizio

Nel loro insieme queste linee costituiscono una sorta di sistema nervoso della Terra, poiché trasmettono nel loro flusso pensieri ed emozioni collettive, e possono accelerare il corso degli avvenimenti intervenendo sulle probabilità. La rete non ha una natura elettromagnetica ma le linee che la compongono sono attraversate dalla coscienza collettiva, dall’immaginazione, dal linguaggio emozionale, dall’elevazione dello spirito, dagli elementi psichici, e dalla materia tutta, cioè quella forma di energia sottile che è modellabile con il pensiero.

Unknown

“Non è la materia che genera il pensiero, ma è il pensiero che genera la materia”

G.Bruno

Ma che cos’è in realtà un “Luogo di Potere”?

E’ scientificamente provato che utilizziamo solo il 10% del nostro potenziale cerebrale, così come la percezione, attraverso i nostri sensi. Riusciamo a udire solo determinate frequenze sonore, così come riusciamo a vedere e percepire solo una gamma limitata di colori. Tutto ciò è considerato normale, mentre non si pensa altrettanto di persone che manifestano capacità “extrasensoriali”. Tali facoltà erano nei tempi passati considerati doni. Ebbene, nei Luoghi di Potere, naturali o creati con intervento umano attraverso particolari rituali, le nostre percezioni, il nostro benessere, il nostro metabolismo, aumentano sostanzialmente di sensibilità fino a giungere il diretto contatto con il trascendente.

Nelle antiche culture come quell’Egizia si poneva particolare attenzione nell’ascoltare il ritmo della terra, tanto da condizionale nella scelta dei luoghi dove stabilirsi, vivere e lavorare. Difatti, tornando alla città di Napoli, la statua del Nilo segna uno dei punti dell’antico quartiere abitato dagli Alessandrini d’Egitto. Un luogo scelto, appunto, dai sacerdoti, custodi della tradizione egizia e della “rete”. In codesto luogo, e sotto il basamento della statua del Nilo, fu eretto un tempio, dove si venerava la statua “velata” della dea Iside. Il culto Isiaco, in quel luogo resistette nel mondo occidentale fino alla fine del paganesimo; gli ultimi riti ufficiali furono celebrati a Roma nel 394 d.C. Rimangono innumerevoli invocazioni, preghiere, rituali dedicati ad Iside.

Fabio Da’ath

Hai trovato interessante l’articolo? Condividilo sui social o invialo in email. Si ricorda che il lavoro è coperto dalla legge sul Copyright ed è vietata la riproduzione.