Coloro che diventavano sacerdoti di venivano sottoposti a delle regole: anzitutto i Purificati (neofiti) dovevano obbligatoriamente lavarsi due volte di giorno e altre due volte di notte nei laghetti sacri annessi al tempio.

L’uomo doveva essere circonciso, pena l’esclusione dal sacerdozio, e il corpo doveva essere privo di peli, capelli, ciglia e sopracciglia, le quali venivano rasate o strappate.

Non si dovevano mangiare animali uccisi; testa, frattaglie e arti inferiori erano banditi.

Non si doveva mangiare carne di mucca, né di maiale, pecore, piccioni, pellicani e pesci di acqua di mare. Esclusi inoltre i legumi e le fave, aglio, sale e vino, per quest’ultimo era concesso berne in piccole dosi.

Astinenza assoluta dalla donna, tranne che per gli avventizi, non professionisti, i quali potevano anche sposarsi.

Si tenga presente che disposizioni e regolamenti variavano da regione a regione, anche in rapporto agli animali che potevano essere cari a questo o quel Dio.

Nel vestiario era concesso l’utilizzo della lana e per il sacerdote era d’obbligo una veste bianca di lino.

Per diventare preti bisognava sottoporsi ad una iniziazione di sette gradi.

I GRADO

Com’è noto è l’astinenza che sviluppa i “poteri paranormali”. Il neofita doveva digiunare secondo un programma stabilito in precedenza. Si cominciava con un giorno alla settimana, per poi passare a due e tre. Doveva privarsi di pesce di acqua salata e di piante leguminose. Si narra di un sacerdote che rimase per vent’anni nei sotterranei del tempio di Iside, altri venivano rinchiusi in caverne o in locali isolati (ma sorvegliati), ove si dedicavano alla meditazione e tecniche molti simili a quelle dello yoga.
il giorno in cui avveniva il rituale di iniziazione di I° grado, veniva bendato, coperto con un cappuccio e condotto alla Porta degli Uomini. Qui bussava e gli veniva aperto. Entrava così in un vasto locale buio saturo di tuoni e lampi, vento e pioggia e, travolto dalla bufera doveva avanzare senza provare alcun timore. Doveva poi inginocchiarsi e giurare fedeltà all’Ordine religioso che aveva abbracciato. Posto tra due colonne che simboleggiavano l’Est e l’Ovest, veniva sbendato ai piedi di una scala con sette gradini. Alle spalle della scala simbolica stavano otto porte rivestite da metalli posti in un gradualismo di purezza.

Doveva dominare pensieri impuri, e doveva rivolgere il suo amore a Osiride, Dio della vita terrena e Signore dell’Aldilà (il culto che dava la certezza della sopravvivenza dopo la morte).

II° GRADO

Il digiuno conosce un periodo più lungo. La meditazione si svolge per gradi. Posto in un locale ampio e buio noto col nome di Camera o Grotta degli Invitatati, il neofita viene sottoposto alle tentazioni carnali. Tra lampi di luce vede belle donne che gli si offrono e lui deve resistere. L’astinenza gli dà una seconda vista ha ripulsione verso i piaceri carnali e materiali. Tutto è illusione. Viene così preparato per essere condotto al cospetto dell’Assemblea dell’Ordine che egli professa dove si sottoporrà alla prova dei serpenti.

Finché gli viene impartita la dottrina cosmica: l’alchimia, la medicina sacra, l’architettura celeste, il mistero delle Piramidi e delle tombe faraoniche.

III° GRADO

Si appropria dei riti funebri e apprende le tecniche dell’imbalsamazione nella Stanza della Morte, tra mummie e cadaveri da bendare.

Di fronte al sarcofago di Osiride, gli viene chiesto se in accordo con Seth avesse partecipato al complotto per ucciderlo. Egli nega a gran voce, quasi cadendo in convulsioni. Viene così accompagnato in una stanza dove sono presenti altri neofiti vestiti di nero. Se rinuncia al proseguo del rito di iniziazione viene premiato con una corona d’oro. Ma egli calpesta la corona e dice di voler continuare. Ora deve affrontare il maestro dei misteri. Costui alza il suo capo l’ascia dei sacrifici e tocca leggermente la testa.

Improvvisamente entrano due uomini che lo picchiano gettandolo per terra con violenza. Egli capisce dal loro abbigliamento che sono i portatori di cadaveri. Costretto con la forza viene avvolto con le bende per la mummificazione e gli vengono lasciati solo i fori per respirare. Il suo presunto cadavere viene portato in una stanza funeraria, mentre le prefiche piangono ed hanno gesti di disperazione. Egli è ora posto nel Santuario degli Spiriti. Dopo qualche tempo viene sbendato e deve giurare di non versare mai il sangue e di essere puro in tutto. Si impegna a non lasciare mai un cadavere insepolto per la strada, ed a credere fermamente alla resurrezione dei morti attraverso il rito della mummificazione.

IV° GRADO

Egli sa ora leggere i geroglifici, conosce il mistero delle mummie, e rimane nel Santuario degli Spiriti per due anni. Ora è pronto per affrontare la battaglia contro i Demoni. La lotta contro le ombre è un tratto difficile e pericoloso dell’iniziazione, il cuore potrebbe cedere davanti a prove spaventose.

Lasciato da solo in lunghe gallerie buie, incontra topi, serpenti, ed esseri terrificanti che gli vanno incontro con torce i quali lo aggrediscono e tentano di impiccarlo. Gli spettri lo conducono in un locale umido e lo abbandonano per terra. Viene raccolto e portato in un altro locale caldo. Gli tolgono la benda e si trova in un luogo accogliente con altri iniziandi. Sono presenti alcuni sacerdoti, tra cui il maestro dei misteri e il Teurgo, colui che conosce la tecnica per fondersi con gli Dei.

Gli fanno bere il “cyce”, una bevanda composta con acqua, miele, vino e liquore sacro, si suppone qualche droga.

Il neofita deve immettersi nel rango degli Dei. Calza pertanto lo stivaletto di Anubu, prende con sé lo scudo di Iside e si cinge il capo con la benda e il berretto di Osiride.
Gli viene consegnata una spada affilata e gli impongono di tagliare la testa alla prima persona che incontrerà. Dovrà consegnarla al re dei misteri. Appena entrato in una grotta incontra una fanciulla. E’ un manichino che simboleggia Gòrgone, moglie di Tifone (il Seth degli egiziani). Poiché ha giurato di non versare il sangue di alcuno, questo gesto è solo allegorico e significa che dovrà combattere i nemici di Osiride, respingendo Lamie e gli spettri dell’Oltretomba.

Viene ammesso tra i Giusti e i Fortunati.

V° GRADO

Assiste alla rappresentazione della morte di Osiride e a quella di Tifone, il fuoco. Apprende una parola d’ordine che è “Chymìa”.

VI° GRADO

Si trova alle soglie della morte. Diventa un vero iniziato. Ha la doppia vista. Si trova al cospetto delle mummie in un sotterraneo. Dai morti salgono voci e gemiti. Si chiede angosciato se le mummie sono proprio morte. Gli viene insegnata la vita degli Dei e i loro misteri. Tramite una danza sacra apprende il corpo degli astri e la lotta di Ra con il dragone Apop.

VII° GRADO

È il grado del Profeta. Seguono le processioni per apprendere i misteri mentre beve una bevanda sacra. E’ la fine del tirocinio; è il nuovo Profeta (cioè Saphentah Pancah), l’uomo che conosce tutti i segreti. Avrà accesso ai libri sacri e magici, egli è ormai un sacerdote alato e può operare anche i miracoli.