Manovra estiva di Gualtieri. Congestione fiscale e patrimoniale

Manovra estiva di Gualtieri. Congestione fiscale e patrimoniale

Lunedì una spaventosa congestione fiscale e la minaccia di nuove tasse nel 2021 sotto forma di proprietà immobiliari e un aumento della tassa di successione. Queste due minacce si librano sui contribuenti italiani, chiamati a rispondere alle opzioni del governo che, dopo aver sprecato liquidità a sostegno delle piogge, non hanno spazio di manovra.

Ma andiamo avanti. Da ieri al 20 luglio, ci sono 246 scadenze fiscali all’ordine del giorno, quasi tutte (93,5%) relative ai pagamenti. In effetti, il sedicesimo giorno del mese è il termine ultimo per il regolamento delle ritenute alla fonte e dell’imposta sul valore aggiunto per il mese precedente, mentre il saldo 20 e il pagamento anticipato per il 2020 per Irpef, IRES e IRAP devono essere pagati per l’IVA e le società entro il 20 luglio. Il Decreto del Primo Ministro aveva ordinato un ritardo di tre settimane da questi pagamenti (dal 21 luglio al 20 agosto, tuttavia, sarebbe possibile pagare un aumento dello 0,4%), inizialmente previsto per il 30 giugno, ma, tuttavia, gli straordinari consentiti sono Adeguato.

Per giorni, il Board of Accountants ha chiesto al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri di estendere la “benedizione” fino al 30 settembre. Ieri l’appello è stato lanciato anche attraverso un avviso di un giornale a pagamento in cui il governo è stato invitato almeno ad annunciare l’estensione dei termini fino al 30 settembre poiché i funzionari fiscali erano impegnati durante questo periodo per elaborare le richieste di moratoria, ottenere prestiti agevolati e benefici e, infine, il 110% di superbonus sulla ristrutturazione .

Da Palazzo Chigi e Via XX Settembre, tuttavia, non è disponibile alcuna disponibilità. In effetti, il Ministero dell’Economia ha pubblicato ieri la Politica fiscale 2020-2022, in cui è stato stabilito che “saranno implementate tecniche di analisi del debito per la registrazione per indirizzare l’attività di riscossione in primo luogo verso debitori più solubili”. Mentre dal punto di vista del sondaggio, saranno compiuti sforzi per “vigilare La qualità e la completezza delle basi di dati, principalmente concentrandosi sulla completa integrazione delle informazioni immobiliari. “Una dichiarazione di intenti lascia la porta aperta per una revisione delle stime. Un argomento affrontato dal viceministro dell’Economia Antonio Messiani con i suoi colleghi del Partito Democratico. Tra le proposte sul tavolo figurava anche un aumento delle tasse Eredità per beni superiori a 500.000 euro (i parenti sulla linea diretta sono esentati fino a 1 milione di euro) Francesco Paulo Sesto (Fi) ha commentato: “È un bene di fatto, un attacco, un altro, sulla ricchezza privata italiana e spesso corsa”.

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L’obiettivo di questa “puntura” sarà quello di rivedere le aliquote d’imposta sul reddito personale e medio per il reddito medio e basso e attuare alcune delle politiche precedentemente annunciate come la riduzione di un’imposta sul cuneo (per un valore complessivo di $ 6 miliardi) e il diritto di famiglia, vale a dire la riduzione delle tasse per i gruppi più grandi. Per non parlare del fatto che, secondo le previsioni del piano nazionale di riforma, il ministro dell’Economia Gualtieri fa affidamento proprio sulle entrate (enfatizzando i grandi evasori fiscali e ridisegnando le detrazioni fiscali) per mantenere il debito sotto controllo e rendere il paese più credibile nei confronti di quei paesi europei più simili a concedere sovvenzioni Per l’Italia.

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