I ricordi di Paz diventano colori di un murales nella villetta di San Menaio in Puglia

Cultura

Ritrovati nella casa nel Gargano dove l’artista trascorreva le vacanze con la famiglia i disegni vergati a bomboletta spray rosso e blu. Di disegni e schizzi inediti di Andrea Pazienza è piena l’Italia, perché Paz disegnava ovunque e con altrettanta generosità regalava, disegni buttati giù in lunghe notti nelle osterie bolognesi così come a Lucca, alla fiera del fumetto, o al camping Calenella dove passava le vacanze sul Gargano. E proprio dal Gargano, dalla casa di vacanza di famiglia dove Andrea passava le estati coi fratelli e i genitori, affiorano disegni vergati a bomboletta spray rosso e blu (!), tecnica poi mai più praticata, per quel che se ne sa.

Nella villetta bianca di San Menaio invece un Paz ragazzino che già frequentava il liceo artistico a Pescara si divertì ad affrescare i muri in uno stile – lo mostra il filmato realizzato sul posto dall’Ansa – che oggi definiremmo urban style, quello dei writer che ricoprono di vernice treni e cavalcavia. Considerato che l’opera risale all’età di sedici anni, il ritrovamento accidentale avvenuto durante una ristrutturazione è ancora più interessante.

Il murale mostra il prof preferito di Paz al liceo, Vincenzo Visca, finito poi in mille disegni realizzati dallo studente prodigio negli anni pescaresi, quando lo ritraeva nell’imitazione di Hitler e invariabilmente nudo, a demolire qualsiasi autorità del suo insegnante e amico da cui spesso e volentieri si fermava a cena. C’è anche un nudo di donna in blu e il cognome del prof, perché fosse chiaro di chi si trattava.

Nel groviglio di segni si distinguono anche una svastica rovesciata e un saluto romano sotto i tratti del solito Visca, dileggiato ma reso immortale nelle avventure di Don Viscotte de la Mancha o di Visc8 il poliziotto. Ingenuità da adolescente, ma segni già molto chiari di quel che bolliva nel pentolone pazienzesco in via di ebollizione. Un murale bellissimo, per stare in tema, giace alla Mostra d’Oltremare di Napoli, una magnifica battaglia affrescata a carboncino con guerrieri a cavallo e animali a grandezza più che naturale, che Pazienza fece nel 1987.